La ricostruzione oltre i numeri: serve un nuovo slancio per la fase finale della ricostruzione
L’Aquila, 22 maggio 2026
Si è svolta presso l’Auditorium di ANCE L’Aquila, in Via Alcide De Gasperi 58, l’Assemblea pubblica dal titolo “Ricostruzione, quanto manca al traguardo?”, un appuntamento che ha voluto rappresentare non solo un momento di analisi sullo stato della ricostruzione post-sisma, ma anche uno stimolo al confronto e al rilancio di una prospettiva di fiducia per il territorio aquilano e per l’intero cratere del Centro Italia.
A diciassette anni dal terremoto del 2009 e a quasi dieci dal sisma del 2016, ANCE L’Aquila ha promosso un incontro aperto a imprese, istituzioni, professionisti, operatori del settore e organi di informazione con l’obiettivo di fare il punto, in maniera concreta e senza retorica, sull’effettivo stato di avanzamento delle ricostruzioni, anche alla luce delle criticità economiche, normative e amministrative che continuano a incidere su tempi e procedure.
Attorno allo stesso tavolo si sono confrontati i principali protagonisti della governance delle due ricostruzioni in Abruzzo: rappresentanti del Governo, vertici degli uffici speciali, istituzioni territoriali, esponenti del mondo accademico e della filiera delle costruzioni, in un dibattito ampio e articolato che ha messo al centro non solo i risultati raggiunti, ma anche le difficoltà ancora aperte e le prospettive future.
L’iniziativa, organizzata da ANCE L’Aquila insieme agli enti del sistema bilaterale – Cassa Edile, Formedil e ANCE Abruzzo – si è caratterizzata per un approccio diretto e costruttivamente autocritico, con l’intento di interrogarsi sul perché, nonostante i progressi compiuti, persistano ritardi soprattutto sul fronte della ricostruzione pubblica e su quali strumenti possano oggi accelerare la fase conclusiva di uno dei più grandi processi di ricostruzione europei. Al centro del confronto temi cruciali: la reale vicinanza del completamento della ricostruzione privata, le criticità burocratiche e amministrative ancora esistenti, la sostenibilità economica delle imprese impegnate nei cantieri, la tenuta del sistema territoriale e il rischio che proprio la fase finale della ricostruzione possa rivelarsi la più complessa e lunga da portare a termine. L’assemblea ha inoltre rappresentato un’importante occasione per leggere in maniera unitaria le due esperienze di ricostruzione – quella del 2009 e quella del 2016 – che oggi si intrecciano su questioni decisive come governance, semplificazione amministrativa, sostenibilità degli investimenti, capacità operativa delle imprese e futuro delle aree interne. Un confronto che ha evidenziato la necessità di nuove strategie e modelli organizzativi capaci di accompagnare i territori verso una ricostruzione non soltanto materiale, ma anche economica, sociale e culturale.
L’Assemblea pubblica “Ricostruzione, quanto manca al traguardo?”, promossa da ANCE L’Aquila, si è aperta con l’introduzione del Presidente di ANCE L’Aquila Pierluigi Frezza, che ha dato il via a una giornata di confronto dedicata allo stato della ricostruzione post-sisma e alle prospettive future del territorio abruzzese. A portare i saluti istituzionali sono stati il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Vice Presidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e l’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila Mons. Antonio D’Angelo, a testimonianza del forte valore istituzionale e simbolico dell’iniziativa.

La prima sessione dei lavori è stata dedicata al sisma del 2009 e ha visto confrontarsi alcuni dei principali protagonisti della governance della ricostruzione: Mario Fiorentino, coordinatore della Struttura di Missione; Salvo Provenzano, coordinatore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione L’Aquila; Raffaello Fico, coordinatore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Cratere; Paola Inverardi, rettrice del Gran Sasso Science Institute; e Giovannino Anastasio, coordinatore dei sindaci del cratere. Un focus che ha consentito di fare il punto sui risultati raggiunti, sulle criticità ancora aperte e sulle prospettive della fase conclusiva della ricostruzione privata e pubblica.
La seconda parte dell’assemblea è stata invece dedicata al sisma del Centro Italia del 2016, con gli interventi del vicepresidente nazionale ANCE Piero Petrucco, del Commissario Straordinario Guido Castelli, di Vincenzo Rivera dell’Ufficio Speciale Regionale e del Senatore Guido Liris. Un momento di approfondimento sulle esperienze maturate negli altri territori colpiti dal terremoto e sulle possibili sinergie tra i diversi modelli di governance adottati negli anni. Particolare attenzione è stata poi riservata al tema del patrimonio immobiliare pubblico, questione centrale per il rilancio delle città e delle aree interne. Sul tema sono intervenuti Massimo Sericola, soprintendente ABAP L’Aquila e Teramo, Salvatore Castaldo, dirigente del Provveditorato alle Opere Pubbliche, Fabio Graziosi, rettore dell’Università dell’Aquila, e Pierluigi De Bernardinis, presidente del Collegio Ferrante D’Aragona.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente di ANCE L’Aquila, Pierluigi Frezza, mentre a coordinare i lavori è stato il giornalista RAI 3 Alberto Orsini.






