BRIDGES ENGINEERING PUNTA SULL’ENERGIA DEL FUTURO

L’Aquila, 20 ottobre 2026 – Bridges Engineering S.r.l. porta nel Tecnopolo d‘Abruzzo (Località Boschetto di Pile) un progetto industriale incentrato sulla produzione di inseguitori solari biassiali, sistemi tecnologicamente avanzati, frutto di una lunga ricerca tutta italiana e oggi vanto della nostra regione.

In un contesto segnato da una grave crisi energetica e dalla crescente necessità di rafforzare l’autonomia energetica del Paese, innovazione tecnologica e nuova capacità produttiva diventano leve strategiche. Dall’Aquila arriva una risposta concreta: la produzione di inseguitori solari biassiali di Bridges Engineering, una soluzione tecnologica pensata per incrementare la produzione di energia fotovoltaica, valorizzare le superfici disponibili e integrare generazione elettrica, e soprattutto dare un concreto a industrie energivore ed enti pubblici.

L’iniziativa si inserisce in un contesto nel quale la transizione energetica richiede non soltanto una maggiore diffusione degli impianti da fonti rinnovabili, ma anche tecnologie capaci di migliorare l’efficienza delle installazioni e di utilizzare in modo più razionale le superfici disponibili.

Il cuore del progetto è rappresentato dalla tecnologia sviluppata da Bridges Engineering, frutto di un’attività di ricerca e sviluppo finalizzata a superare i limiti dei tradizionali impianti fotovoltaici fissi. Gli inseguitori biassiali sono infatti in grado di orientare i moduli sia sull’asse azimutale sia su quello zenitale, seguendo il movimento apparente del sole nel corso della giornata e favorendo una maggiore captazione della radiazione solare. Un vantaggio che assume particolare rilevanza con l’impiego dei moduli fotovoltaici bifacciali, capaci di produrre energia sia dalla superficie anteriore sia da quella posteriore. La combinazione tra inseguimento solare su due assi e moduli bifacciali consente di sfruttare anche la componente di radiazione riflessa e diffusa, con l’obiettivo di aumentare la produzione elettrica rispetto a un impianto fisso.

SUN BRIDGES 2AX 16P: tecnologia e applicazioni integrate

La ricerca di Bridges Engineering ha portato allo sviluppo di SUN BRIDGES 2AX 16P, un inseguitore biassiale equipaggiato con 16 moduli fotovoltaici bifacciali. Secondo le specifiche tecniche presentate dall’azienda, il sistema raggiunge una potenza complessiva dichiarata di 14,5 kWp ed è integrato, alla base, con una presa di ricarica per veicoli elettrici da 11 kW in corrente alternata. La soluzione è concepita per rispondere a differenti esigenze applicative. Tra queste figurano i grandi impianti fotovoltaici, le aree di parcheggio dei centri commerciali e le superfici agricole interessate da progetti agrivoltaici, gli impianti sportivi. Proprio l’integrazione tra produzione energetica e attività agricole rappresenta uno degli ambiti di maggiore interesse della tecnologia. La configurazione dell’inseguitore, con un’altezza minima dichiarata superiore a 2,1 metri e una distanza minima di 14 metri tra le strutture, è progettata per consentire il passaggio dei mezzi agricoli e la continuità delle lavorazioni del terreno.

Il sistema presenta inoltre caratteristiche strutturali e funzionali che, secondo i dati tecnici aziendali, ne consentono il funzionamento con venti fino a 120 km/h, mentre il consumo energetico dichiarato per il movimento dell’intero inseguitore è pari a 90 watt.

Una nuova opportunità industriale per il territorio

L’insediamento della produzione a L’Aquila costituisce un’opportunità per rafforzare la presenza del territorio abruzzese nella filiera delle tecnologie per la transizione energetica, affiancando alla produzione di energia rinnovabile lo sviluppo di competenze industriali e ingegneristiche. La realizzazione di sistemi di inseguimento solare richiede infatti l’integrazione di progettazione strutturale, meccanica, automazione ed elettronica, con una particolare attenzione all’affidabilità e alla durabilità delle installazioni. In questo scenario, la presenza di una produzione specializzata può contribuire a creare nuove relazioni con il tessuto economico locale e con gli operatori del settore energetico, aprendo prospettive di collaborazione con imprese, progettisti e sviluppatori di impianti fotovoltaici.

La portata economica e occupazionale dell’iniziativa dipenderà dall’effettiva dimensione della produzione, dagli investimenti realizzati e dall’evoluzione della domanda di mercato. L’insediamento rappresenta tuttavia un passo concreto verso la diversificazione del sistema produttivo locale in un comparto strategico per l’economia dei prossimi anni.

Più energia dalle superfici disponibili

La sfida energetica non riguarda esclusivamente la disponibilità di nuove aree per gli impianti, ma anche la capacità di valorizzare quelle già utilizzate o caratterizzate da più funzioni. Gli inseguitori biassiali sviluppati da Bridges Engineering puntano proprio su questo principio: migliorare la resa energetica delle installazioni, favorire l’integrazione con la mobilità elettrica e rendere compatibile la produzione fotovoltaica con differenti utilizzi del territorio.

Con il nuovo insediamento produttivo di Bridges Engineering nel Tecnopolo d’Abruzzo, L’Aquila rafforza la propria capacità di attrarre imprese ad alto contenuto tecnologico e consolida il proprio ruolo di polo di riferimento per l’innovazione industriale. In un contesto segnato dalla crisi energetica e dalla crescente esigenza di diversificare le fonti di approvvigionamento, la transizione energetica si configura non soltanto come una risposta alle sfide ambientali, ma anche come una leva strategica per lo sviluppo industriale ed economico. L’esperienza di Bridges Engineering dimostra come le criticità legate all’energia possano trasformarsi in uno stimolo per la ricerca e l’innovazione tecnologica, favorendo lo sviluppo di soluzioni avanzate nel settore delle energie rinnovabili e creando nuove opportunità per il territorio.

Dalla ricerca sull’energia solare a una nuova tecnologia per produrre di più

Bridges Engineering nasce con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del mercato delle energie rinnovabili, partendo da una convinzione maturata fin dalle prime esperienze nel settore fotovoltaico: una tecnologia già affidabile e in rapida evoluzione, destinata a diventare sempre più efficiente, robusta e competitiva anche sotto il profilo economico.

È da questa visione che prende avvio il percorso della società, concentrato fin dall’inizio sulla ricerca e sviluppo di soluzioni capaci di migliorare la resa degli impianti fotovoltaici, aumentando la quantità di energia prodotta e rendendo gli investimenti sempre più sostenibili sotto il profilo economico.

La ricerca rappresenta infatti il vero cuore dell’attività di Bridges Engineering. L’obiettivo è chiaro: superare i limiti dell’impianto fotovoltaico tradizionale, nel quale i moduli rimangono fissi, e individuare sistemi in grado di sfruttare in maniera più efficace l’irraggiamento solare durante l’intera giornata.

Da qui nasce l’idea di studiare il rapporto tra il movimento apparente del sole e la posizione dei moduli fotovoltaici. Un pannello fisso, per sua stessa configurazione, non può mantenere per tutta la giornata l’orientamento più favorevole rispetto ai raggi solari. La tecnologia sviluppata da Bridges Engineering nasce proprio per rispondere a questo limite: far seguire ai moduli il movimento del sole, ottimizzandone progressivamente l’orientamento.

Alfredo D’Ercole