VERIFICA DEL PROGETTO DEFINITIVO DEI LAVORI DI ESCAVAZIONE E APPROFONDIMENTO DEI FONDALI DEL BACINO PORTUALE DI ORTONA.

Committente: Comune di Ortona (CH).

Il progetto definitivo presentato dall’impresa aggiudicataria C.O.ED.MAR, in ottemperanza alle previsioni del vigente P.R.P. di Ortona, prevede un intervento di dragaggio su una superficie pari a circa 500.000 m2 di bacino portuale con una complessiva rimozione di sedimenti pari a circa 700.000 m3 da gestire nel rispetto della caratterizzazione effettuata in sede di progetto preliminare. In termini batimetrici il progetto prevede l’approfondimento del fondale del canale di ingresso e della parte centrale del bacino portuale alla batimetria di -9,0 m sul l.m.m. per una superficie complessiva di 500.000 m2, ed un approfondimento limitato e controllato alla profondità di – 8,5 m sul l.m.m. nel tratto prospiciente la Nuova banchina Nord per una larghezza di circa 5 metri dal fronte di accosto. Il progetto è stato elaborato secondo un piano di gestione dei sedimenti misurato sulle caratterizzazioni effettuate da ARTA Abruzzo nel rispetto del D.M. 24.01.1996 e del “Manuale per la gestione dei sedimenti marini ICRAM APAT 2007”. In particolare, il riutilizzo dei sedimenti prevede per circa 700.000 m3 di sedimento da dragare le seguenti destinazioni:

•             Sedimenti di classe A1 e A2 con prevalente composizione sabbiosa (contenuto pelitico inferiore al 30%) per un quantitativo pari a circa 280.000 m3, da destinare a riutilizzo “per ricostruzione di strutture naturali in ambito costiero” di litorali ricadenti lungo la costa del Comune di Ortona;

•             Sedimenti di classe A2 con contenuto pelitico maggiore al 30%, per un quantitativo pari a circa 340.000 m3, da destinare ad immersione in mare al largo dalla costa in sito individuato dall’ISPRA;

•             Sedimenti di classe B1 e B2 per un quantitativo pari a circa 80.000 m3, da destinare a deposito a terra opportunamente impermeabilizzato nel tratto di piazzale retrostante la Nuova Banchina Nord, tra il nuovo molo nord e la radice della diga foranea.

Il progetto definitivo del dragaggio del Porto di Ortona prevede tecnologie di dragaggio differenziate a seconda della natura dei sedimenti:

•             per i sedimenti di classe B1 e B2 le modalità di esecuzione del dragaggio prevedono la tecnologia “meccanica – ambientale” altamente selettiva utilizzando escavatori tralicciati a fune, equipaggiati con benne ecologiche bivalve, installati su un motopontoni semoventi autocaricanti dotati di pozzo di carico a tenuta stagna;

•             per i sedimenti di classe A1 e A2 le modalità di esecuzione del dragaggio prevedono l’utilizzo di tecnologia con draga aspirante-refluente senza effettuare “overflow” nell’area di dragaggio al fine di limitare la formazione di torbidità.

Relativamente al deposito a terra, il progetto prevede la realizzazione di un riempimento mediante pre-scavo sul piazzale retrostante la Nuova Banchina centrale, e l’utilizzo del materiale esistente per la formazione degli argini con tecnologia in terra rinforzata con messa in opera di un adeguato telo impermeabile in HPDE necessario a garantirne l’impermeabilità e destinati a ricevere i sedimenti di classe B1 e B2 . E’ prevista una soglia sfiorante realizzata sul lato opposto al punto di consegna dei sedimenti, per cui le acque in esubero, recapitate in apposita vasca in c.a., verranno monitorate ed eventualmente inviate ad apposito impianto di trattamento prima della immissione al corpo idrico ricettore. Le altre lavorazioni previste in progetto sono finalizzate alle operazioni di ripascimento del tratto di arenile sommerso antistante la costa nord del Comune di Ortona tra le località Lido Riccio ed il Foro ed alla caratterizzazione integrativa dei sedimenti del tratto di specchio del canale di ingresso interessato dal raccordo tra le batimetrie di progetto e quelle esistenti e la caratterizzazione dei sedimenti nei tratti di costa oggetto di deposito dei sedimenti A1 e A2.

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